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L’alimentazione nei gatti anziani


Dai sette anni in su un gatto inizia a mostrare dei cambiamenti dovuti all'età che comportano anche cambiamenti nel sistema immunitario,metabolico e della struttura corporea.Alcuni sono inevitabili ma per altri li possiamo aiutare con una dieta adeguata.
- A partire dai 7 anni riduciamo le calorie e cerchiamo di dare dei cibi più adatti alla loro età.Se non potete cucinare a casa (poi vi metterò delle ricette per gatti anziani) date loro alimenti senior.
-Tenete sotto controllo il peso non fatelo mangiare in eccesso e dategli cibi con poco grasso
-Un gatto invecchiando inizia ad avere problemi di salute tra cui deterioramente di pelle e mantello,perdita di massa muscolare,problemi intestinali,artrite,obesità,problemi denti/gengive,abbassamento delle difese immunitarie.
Dato che il gatto con il passare dell'età cambia metabolismo e quindi tende ad accumulare grasso,sia per il metabolismo ma anche per una ridotta attività fisica è importante che gli si dia del cibo leggero senza grasso ma con un livello proteico normale in modo che possa compensare la perdita muscolare.
Può essere utile somministrare al gatto degli antiossidanti come vitamina E e betacarotene che non solo eliminano i radicali liberi ma li aiutano anche ad aumentare la risposta del sistema immunitario.

E' fondamentale controllarlo più spesso e portarlo periodicamente dal vet anche se gli vanno evitati gli stress e cambiamenti repentini

 

Notizie flash

La sterilizzazione

 

LA STERILIZZAZIONE

E' saggio sterilizzare le femmine quando si sa di non poter loro permettere una gravidanza, dopo il primo calore, che avviene in media dai 4 ai 7 mesi d’età, ed entro i 3 anni di vita.l’operazione si fa se il micio è in buona salute e non si fa a femmine che sono in calore (estro). I maschi che stanno in appartamento si sterilizzano per evitare che delimitino il territorio e siano irrequieti e pronti a fuggire in cerca di femmine; quelli abituati ad uscire si sterilizzano per tutelarli da pericoli (nelle lotte e durante gli accoppiamenti si infettano con FIV FeLV e altre patologie), inoltre attraversano le strade all’improvviso per correre dietro alle femmine e vengono investiti, alcuni che non si rendono ovviamente conto di avere malattie croniche, già magri di suo, non mangiano e non bevono per quanto sono presi ad assediare le femmine e quindi si sfiniscono. Mediamente in una colonia muoiono dai 3 a 8 maschi nel periodo dei calori per i sopramenzionati motivi. I maschietti sterilizzati non si allontaneranno troppo da casa in cerca di disgrazie e non parteciperanno più alle zuffe tra felini. L’operazione richiede 8 ore di digiuno e un’ora senza bere acqua prima dell’intervento. Appena avrete riportato a casa il vostro gatto dopo la sterilizzazione, deve restare in una stanza tranquilla al buio e in pace: ponete una copertina sul pavimento e mettetelo là, si rotolerà, vorrà alzarsi e ricadrà, devono trascorrere delle ore affinchè passi l’effetto dell’anestesia quando lo vedrete che sta in piedi, mettetegli una ciotola con l’acqua perché avrà sete. Non mettetela prima che sia ben sveglio perché si potrebbe soffocare. Il cibo ve lo chiederà lui, si dà quando è ben sveglio. In genere si riprendono velocemente e il giorno dopo ritornano “normali”: se vedete che il giorno dopo il micio rifiuta il cibo o ha febbre e non sta bene , non esitate a chiamare il vet. Se si tratta di gatta, controllate lo stato della ferita, che sia asciutta e non trasudi liquido. A volte si può formare un nodulo grande come una mandorla, che scomparirà nel giro di qualche mese . Se la gatta è abituata ad uscire, tenetela per 7 giorni in casa, (d’inverno) 5 gg d’estate: questo è il periodo della degenza: per i maschi, 3-4 giorni. Una volta sterilizzati, molti gatti si impigriscono e tendono ad ingrassare, perciò fate attenzione alla dieta perchè l’obesità favorisce alcune malattie.

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